TESTO INTEGRALE DI 16 PAGINE IN PDF DEL PARERE MOTIVATO INVIATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA ALL'ITALIA IL 21 NOVEMBRE 2012.L'ITALIA HA DUE MESI DI TEMPO PER CAMBIARE IL DLGS 81/08 SULLA SICUREZZA SUL LAVORO, ADATTANDOLO ALLE DISPOSIZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA, PENA SANZIONI SALATISSIME.
Il 23 Novembre, vi avevo inviato un'email, in cui vi avevo fatto sapere che la Commissione Europea il 21 Novembre 2012, aveva inviato allo Stato Italiano un parere motivato, in merito alla procedura d'infrazione 2010/4227 sulla sicurezza sul lavoro, in cui intimava all'Italia di adeguarsi entro due mesi alle disposizioni del parere motivato, cioè entro il 21 Gennaio 2013.
In caso contrario, la Commissione Europea può adire alla Corte di Giustizia Europea, le cui sentenze sono vincolanti per gli Stati Membri e sanzionare l'Italia con multe salatissime, che possono arrivare fino a 700 mila euro, per ogni giorno di ritardo nell'applicazione della direttiva comunitaria (direttiva 89/391/CEE).
Vi avevo anche inviato il testo della lettera, in cui la Commissione Europea mi informava di questo parere motivato (la commissione è obbligata a tenermi tempestivamente informato sulle decisioni rilevanti della procedura d'infrazione, visto che sono il firmatario della denuncia che ha portato a questa procedura d'infrazione contro l'Italia).
Però mai, ripeto mai, mi sarei aspettato che mi arrivasse in mano (non dalla Commissione Europea sia chiaro) il testo INTEGRALE di 16 pagine del parere motivato che la Commissione Europea ha inviato all'Italia.
L'ho trovato sul sito Amblav al seguente link:
http://www.amblav.it/download/UE-Messa-in-mora-Italia-2010-4227.pdf
A questo punto mi sembra giusto girarvelo, con la speranza che anche i mezzi d'informazione parlino di questa importante notizia, visto che per adesso non hanno detto una sola parola.
Saluti.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza-Firenze
Dopo oltre un anno da quando la Commissione Europea il 30 Settembre 2011, aveva
inviato alla Repubblica Italiana la lettera di costituzione di messa in mora
C(2011)6692 del 29 settembre 2011, per la procedura d'infrazione n 2010/4227,
il 21 Novembre 2012 la Commissione Europea ha deciso di inviare un parere
motivato alle autorità italiane.
Nonostante lo Stato Italiano l'8 Dicembre 2011 avesse inviato dozzine e dozzine di pagine di spiegazioni per provare a convincere la Commissione Europea ad archiare la procedura d'infrazione 2010/4227, questa ha confermato la lettera di costituzione di messa in mora per i seguenti punti:
1) Deresponsabilizzazione del datore di lavoro in caso di delega o subdelega
(violazione dell'articolo 5 della Direttiva europea 89/391/CEE)
2) Proroga dei termini prescritti per la redazione di un documento di valutazione dei rischi per una nuova impresa o per le modifiche sostanziali apportate a un'impresa esistente (violazione dell'articolo 9 della direttiva 89/391/CEE).
Adesso lo Stato Italiano ha due mesi di tempo per porre fine all'infrazione,
adeguandosi al parere motivato, in pratica la Commissione Europea obbliga lo
Stato Italiano a modificare il Dlgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza sul lavoro),
cancellando da questo testo la salva-manager.
Cioè quella norma che l'ex Ministro del Lavoro Sacconi diceva di aver cancellato dal Dlgs 106/09 (decreto correttivo al testo unico sicurezza lavoro: Dlgs 81/08), ma che invece, come si suol dire, "era uscita dalla porta, per rientrare dalla finestra" , depotenziata (non più retroattiva) ma sicuramente sempre molto pericolosa e togliendo anche la proroga per la valutazione dei rischi per le nuove imprese.
Capirete bene che concedere 90 giorni di tempo ad una nuova impresa, quando apre i battenti, per fare la valutazione dei rischi è una cosa molto ma molto pericolosa, perchè ci sono molte aziende in Italia che fanno lavorazioni pericolose e permettergli di non valutare i rischi per 90 giorni (prendiamo ad esempio un'azienda che produce fuochi d'artificio) è una cosa inaccettabile e vergognosa!
Se lo Stato Italiano non modificherà il Dlgs 81/08 entro due mesi ponendo fine all'infrazione, quindi adeguandosi al parere motivato inviato dalla Commissione Europea il 21 Novembre 2012, la Commissione potrà adire (ricorrere) alla Corte di Giustizia Europea, la cui sentenza è vincolante per gli Stati Membri, con sanzioni che potranno arrivare fino a 700 mila euro il giorno.
Questo parere motivato è per me è una grande soddisfazione, primo perchè credo che nessun cittadino fosse arrivato a tanto, cioè a far aprire da solo una procedura d'infrazione contro L'italia, per obbligarli ad adeguarsi a una direttiva europea.
A
questo punto devo ringraziare nuovamente l'Ing Marco Spezia, che mi è stato di
grande aiuto per la redazione della parte tecnica della denuncia di 9 pagine,
che ad Ottobre 2009 inviai alla Commissione Europea, e che ha portato alla
procedura d'infrazione 2010/4227 sulla sicurezza sul lavoro.
Mentre il Governo Monti cerca di ridurre la salute e sicurezza sul lavoro
con il Disegno di legge semplificazioni bis, la Commissione Europea gli
fa capire chiaramente che non ci possono essere degli arretramenti sul diritto
alla salute e sicurezza sul lavoro.
Sono curioso di vedere a questo punto cosa farà il Professor Monti e in particolar modo Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, per porre fine all'infrazione, visto che adesso non hanno più scuse, non possono più nascondersi dietro al fatto, che la Commissione Europea deve ancora rispondere alle loro spiegazioni o che non li obbliga ad adeguarsi.
La Commissione Europea è stata chiarissima, cristallina, in pratica ha fatto capire senza nessuna ombra di dubbio al Governo Italiano, che le spiegazioni che l'Italia gli ha inviato con dozzine e dozzine di pagine, non sono sufficienti a far chiudere la procedura d'infrazione 2010/4227, e che quindi lo Stato Italiano adesso deve adeguarsi obbligatoriamente entro due mesi, pena sanzioni salatissime da parte dell'Europa.
O forse il Governo Monti vuole lasciare questo problema al prossimo Governo che verrà fuori dalle elezioni politiche 2013???
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza-Firenze
Email: bazzoni_m@tin.it
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